Expo 2015 paghi subito i lavoratori di Padiglione Italia!

Mentre ad agosto tutti i big di Expo si armavano di abaco per giustificare numeri alla mano le magnifiche sorti progressive del Grande evento, l’amara verità veniva a galla: alle hostess e agli steward di Padiglione Italia, circa un centinaio, non è stato pagato lo stipendio di giugno. Al di là di tutte le frottole sulle grandi opportunità legate ad Expo, il mancato pagamento dei lavoratori di quello che è a tutti gli effetti “la vetrina del sistema Italia ad Expo” si aggiunge al quadro già poco invitante del lavoro all’interno dell’Esposizione: dai contratti “pirata” di Manpower fino alle 4 € all’ora dei lavoratori degli Istituti di vigilanza, dal demansionamento agli straordinari non pagati, dai turni massacranti fino allo scandalo del lavoro non retribuito spacciato per “volontariato” e ai licenziamenti politici. E, sullo sfondo, la proposta di una “Zona economica speciale” sulle ceneri del sito espositivo così da poter continuare a sperimentare nuove forme di sfruttamento riformando a piacimento il mercato del lavoro.
La storia del mancato versamento della mensilità di giugno ci è stata raccontata dai lavoratori; ora la si puà leggere su tutti i giornali: a giugno la gestione di Padiglione Italia è stata girata da JEC (J Events & Communication), capofila del raggruppamento temporaneo d’imprese vincitore dell’appalto, a The Kay, con Expo che ha contestato questa sorta di subappalto aprendo un contenzioso con la società. Da quel momento JEC – nata da un ramo d’azienda della Jumbo Grandi Eventi di Torino, coinvolta in un’inchiesta per turbativa d’asta con tanto di arresti tra i propri dirigenti – fa perdere le proprie tracce. The Kay, società costituitasi col capitale sociale minimo appena qualche giorno prima dell’ingresso in Expo, invece ha pensato di non pagare gli stipendi dicendo di esser in attesa dei soldi di Expo. Ovviamente, a fare le spese di questa girandola di sigle sono i lavoratori di Padiglione Italia. Sulla questione non sono al momento intervenuti né il commissario dotato di superpoteri Giuseppe Sala (che immaginiamo abbia ricevuto anche questo mese i suoi 35000 € di stipendio) né Diana Bracco, che somma le cariche di commissario di Padiglione Italia, Presidente di Expo Spa e vicepresidente di Confindustria, che pure questo mese ha visto approvare un’operazione immobiliare sul territorio di Rho con lauti ricavi alla faccia delle recenti accuse di evasione fiscale e appropriazione indebita.
Quello che è certo è che, al di là delle responsabilità delle società vincitrici di appalti o destinatarie di subappalti, i lavoratori di Padiglione Italia non possono aspettare oltre per il proprio stipendio dovuto: reclamiamo quindi con forza che Expo, in quanto stazione appaltante, saldi la mensilità di giugno ai lavoratori.

SOS Fornace
San Precario
lavoroexpo2015.com

Conosci il contratto di lavoro col quale sei stato assunto? Ricevi una paga giusta? Gli orari di lavoro e le pause vengono rispettati? Gli straordinari ti vengono pagati? Lavori in condizioni di sicurezza? Ti hanno negato il pass per entrare in Expo? Per problemi e dubbi non esitare a contattarci: San Precario è il santo protettore degli sfruttati e non chiede tessere!
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Sportello Biosindacale del Punto San Precario Rho-Fiera
Ogni mercoledì dalle 19:00 in Fornace (Rho, via Moscova 5)
Info: 338.1969423 – 347.2432948 – sosfornace@inventati.org

web_expo_nostipendio_bracco

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